CUBA

Pressoché incontaminata dal consumismo e da un mondo occidentale dedito all’avere e che molto spesso si dimentica dell’essere, Cuba è la terra di un popolo unito, solare ed allegro che si muove all’effervescente ritmo di salsa. Cuba, isola vivace, calda, piena di colori e di musica dove l’’importanza dei sentimenti, la dignità, la generosità, la convivialità, l’istruzione e la cultura che contraddistingue il suo popolo è veramente qualcosa di straordinario, umanamente grande, in grado di smuovere più di qualche riflessione sulle “cose” che contano veramente nelle nostre esistenze. Ma non solo… Cuba, un lussureggiante giardino tropicale verde lungo più di 1200 km, dove la natura la fa da padrona. Una folta vegetazione di alberi di mango, platano, ananas e tante altre varietà di frutta padroneggiano ogni punto dell’isola e un velo di umidità e calura annebbiano la silhouette delle colline per quasi tutto l’anno. Il mare color turchese che la circonda, con i suoi coloratissimi fondali, e le infinite distese di palme che popolano lunghissime spiagge bianche conferiscono a quest’isola un aspetto ancora del tutto incontaminato, selvaggio, e dal sapore genuino.

Il nostro viaggio nella perla dei Caraibi ci ha dato la possibilità di esplorare quasi ogni punto dell’isola e di assaporare da vicino sia l’essenza della sua natura, che, soprattutto, quella del popolo cubano. Lasciata la capitale Havana, ci siamo spostate prima a Vignales e poi da ovest ad est passando per Cienfuegos, Trinidad, i Cayos del Nord, Camaguay e via fino a Santiago de Cuba e infine Guardalavaca. Abbiamo visitato splendide città e sorprendenti paesaggi, riposandoci tra i granelli di finissima sabbia delle più belle spiagge cubane, conoscendo famiglie meravigliose e vivendo esperienze uniche, talvolta difficili da descrivere con le parole. Senza retorica, il popolo cubano ci è entrato nella pelle e nel cuore dandoci un vera e propria lezione di vita, denudandoci dai nostri futili averi per fare un bagno di umiltà e di riscoperta dei veri valori. Siamo rimaste disarmate di fronte ad un popolo che ride e che ti sorride, gente che si aiuta e ti aiuta, gente che non ha niente ma che ti da tutto, gente che non si arrabbia e che in qualche modo troverà il modo per risolvere qualsiasi problema, gente che conversa, che fa sacrifici tutti i giorni e che si accontenta, gente che non pretende, gente che balla e che si diverte! A Cuba i ritmi lavorativi sono tutt’altro che frenetici e in alcune zone la vita della gente è dettata da ritmi ancora ancestrali. Le persone si prendono i propri spazi per assaporare ogni giorno quelli che, per loro, sono i piaceri della vita, che noi osiamo riassumere in • famiglia, si, è questo secondo noi il loro più grande piacere, in cui si tuffano quotidianamente con gioia, estrema responsabilità e serenità; • salsa, non c’è niente da fare, i cubani hanno il ritmo nel sangue, un ritmo in grado di mettere di buon umore tutti, che è più di una danza, è storia e soprattutto un vero e proprio stile di vita; • rum e sigari, li producono loro e quindi non c’è pericolo che scarseggino a differenza di tante altre cose che, essendo fondamentali e di prima necessità, sono a rischio esaurimento. Avrete ben capito come questo popolo abbia toccato le nostre più sensibili corde emotive nel giro di pochissimo tempo. I giorni passati tra di loro, e spesso e volentieri con loro, le lunghe conversazioni e le risate fatte insieme, ci hanno anche permesso di capire come tante tradizioni si siano mescolate e facciano parte ancor oggi della loro cultura e del loro modo di vivere: influenze africane di qualche secolo fa, colonizzazioni spagnole, americane e sovietiche, ma soprattutto la tanto amata (o non più voluta? guai a dirlo però…) dittatura comunista.  Una dittatura che ha tenuto al riparo il suo popolo dalla contaminazione del consumismo e lo ha reso umanamente esemplare, garantendo a tutti un’ottima istruzione, una casa, un lavoro e cibo per sopravvivere. Di contro però quella stessa dittatura ha fatto si che, nel 2016, nella capitale si possa rimanere completamente senza pannolini per settimane, che nei supermercati possa scarseggiare l’acqua in bottiglia o che addirittura quell’acqua stessa venga preferibilmente venduta ad un turista piuttosto che a un cubano (c’è più guadagno), ed infine che un cubano non possa entrare ed uscire con libertà assoluta dal suo paese a causa degli oneri economici e burocratici.

Ecco quindi che vi consigliamo di visitare Cuba, nella sua bellezza colma anche di contraddizioni, prima che l’arrivo del mondo esterno la muti o la deformi. Ed ora basta con le parole…Provare per credere, i racconti non sono abbastanza.

Periodo: 17 giorni, 2016, luglio/agosto

Clima: l’estate a Cuba ha un clima caldo torrido ma soprattutto umido: preparatevi spiritualmente! In alcune città, specie quelle più ad est dell’isola, l’afa e il calore diventano quasi proibitivi. Le temperature diurne variano dai 35 ai 40° C e l’umidità è davvero molto fastidiosa. La sera comunque fa meno caldo e c’è poca escursione termica. Anche se è la stagione delle piogge, mai vista una tempesta tropicale, solo qualche pioggerellina leggera e passeggera.

Voli: Neos airlines A/R diretto:

Andata—Milano Malpensa-Havana (10h)

Ritorno—Holguín-Milano Malpensa (9h)

 Spostamenti interni:

Taxi particular: sono auto vecchie degli anni 50’ in stile americano o russo, condotte da privati con licenza. Vi sconsigliamo quelli collettivi per i lunghi tragitti perché, per quanto economici, sono spesso senza aria condizionata e trasportano persone talvolta in sovrannumero, in condizioni poco confortevoli; potrebbero inoltre prevedere cambi di auto lungo il percorso che vi farebbero perdere tempo. Vi consigliamo di sfruttarli per brevi tratti o di prenderne di privati in modo tale da contrattare subito tratta e prezzo.

– Taxi di stato (li riconoscete perché sono gialli): sono auto abbastanza nuove, condotte da professionisti in divisa, dotati di aria condizionata, sicuramente più costosi dei taxi particular, ma vi permettono di fare lunghi percorsi in condizioni confortevoli.

a piedi: in città ci si muove a piedi per lo più ma ricordate di portarvi nello zaino tanta acqua perché la disidratazione è dietro l’angolo.

Documenti necessari: passaporto, visto d’entrata/uscita da richiedere al consolato italiano e assicurazione medica.

Assicurazione medica e/o annullamento:

-Allianz Travel Care (medica) con massimali illimitati (acquisto online ma attenzione che il contratto va rispedito ad Allianz via email, firmato in ogni sua parte, qualche giorno prima della partenza). Estendiamo, per pochi soldi in più, l’assicurazione anche a danni di valigie, tablet, cellulari, macchina fotografica (100€).

-Allianz annullamento viaggio che scegliamo per assicurare solo il volo.

In valigia: la valigia per Cuba è molto leggera. Portatevi via qualsiasi cosa leggera e comoda, canottiere e shorts, un k-way, un buon paio di scarpe da ginnastica e, se lo credete opportuno, qualche indumento che non usate più e siete disposti a regalare (scatenerete sorrisi smaglianti)

Moneta: CUC (moneta locale per i turisti, diversa dal pesos cubano). Poiché non si possono convertire gli Euro in CUC dall’Italia, appena arrivati recatevi in una casa di cambio o una banca.

Itinerario:

itinerario CUBA 

Pernottamenti: Nelle città abbiamo alloggiato nelle case particulares (ve lo consigliamo per entrare in contatto con le famiglie e conoscere il vero stile di vita cubano) mentre abbiamo preferito resorts nelle zone balneari.

– Havana – 3 notti – casa di un’amica

– Vinales – 1 notte – Casa azul della signora Xiomara

– Cienfuegos – 1 notte – Habitaciones di Mabel

– Trinidad- 2 notti – Hostal dei signori Marylin & Mandy

– Cayo Santa Maria – 4 notti – Playa Cayo Santa Maria***** All Inclusive

– Camaguay – 1 notte – Habitaciones della signora Ariadna Perez Obrador

– Santiago de Cuba – 2 notti – Habitaciones della signora Irma Jordana Valls

– Guardalavaca – 1 notte – Brisas Guardalavaca Hotel**** All Inclusive

Budget: 2500€ a persona

Voto: Sofy:10 Vale:8

Il viaggio in un collage:

Non perdetevi i nostri racconti fatti di parole intense che verranno dal cuore e che vi faranno venir voglia di partire., almeno con la mente.

S&V.